Alcuni tipologie di canalina da elettricista.





Un'esposizione di  pregevoli modelli a cui ispirarsi

Costruire la propria cerbottana

La cerbottana è classificata come arma da lancio;  è costituita da tubo di lunghezza variabile che serve per tirare dardi. Il tiratore soffia in da un lato del tubo(un soffio breve e secco) forzando l'uscita del bussolotto di carta dall'altro. Il potere offensivo della cerbottana è basso e la potenza  è in rapporto alla sua lunghezza e al suo diametro: più lunga è la canna e più piccolo è il suo diametro, più ampia è la gittata, cioè più lontano viene sparato il bussolotto. Le cerbottane si possono costruire artigianalmente con tubi di metallo o plastica. Un materiale economico per costruire cerbottane è il tubo rigido da elettricista, diametro esterno di 16mm ed interno 13mm, che è facile da reperire e da tagliare. Se si desiderano cerbottane più precise si possono acquistare(nei grandi magazzini di bricolage) tubi in alluminio rettificato che garantiscono maggiore accuratezza nel tiro ma minore maneggevolezza.

La lunghezza può variare da un minimo di 45 cm (adatta per il combattimento urbano, giardinetti, cortili), fino ad arrivare a 60 o anche (in casi rari) 80 cm (adatta per il tiro a lunga distanza). Si possono costruire cerbottane ad una o più canne che possono essere tenute insieme da un sistema di mollette (quelle per il bucato) usate a mo' di impugnatura e/o di cartucciera e si può aggiungere anche il mirino (di solito uno di quei tappi in plastica usati per tenere gassata l'acqua minerale già aperta). Il dardo nel gioco della cerbottana "all'italiana" DEVE essere di carta;si tratta delle classiche munizioni "fai da te", costruite con pezzi di carta di giornali di circa venti centimetri di lunghezza e quattro di larghezza, arrotolati a forma di cono(vedi il nostro tutorial su come costruirli). Sembra una cosa facile realizzarli, ma in realtà è la parte più difficile di questa arte.

Vengono sapientemente preparati a decine, e sparati a raffica in guerre di cortile o giardinetto. Il dardo è dunque un cono molto assottigliato ottenuto attorcigliando attorno a un dito strisce di carta che sono appositamente tagliate in mazzetti regolari trattenuti alla cintola, pronti per l'uso. Ottenuto il dardo si fissa con la saliva facendone roteare la punta fra le labbra. La carta più indicata per la costruzione delle munizioni è carta sui cento grammi per metro quadrato, leggermente patinata(ideali le pagine di “Topolino”). Come colla può essere utilizzata la vinilica o la colla per carta, ma hanno il difetto di indurire rendendo i proiettili MOOOLTO pericolosi. In alcuni casi la punta del dardo può essere “rammollita” con la saliva, ciò diminuisce di molto la precisione del tiro, ma consente “l’appiccicamento” ai vetri del vicino e ad altre superfici lisce (tiro da "dispetto"). 

Il proiettile in carta è la caratteristica che distingue il gioco all'italiana da tutti gli altri: americani, tedeschi, olandesi, filippini, francesi, giapponesi. Ovunque, nel mondo, ci sia una federazione per il gioco della cerbottana questa è orientata all'utilizzo di proiettili in metallo(aghi), legno(frecce), plastica rigida. Di solito(e, aggiungo io, per fortuna) si tratta di gare di tiro al bersaglio da svariate distanze, ma c'è chi non disdegna di cacciare topi, scoiattoli o piccoli uccelli. Il gioco "all'italiana" prevede sì il tiro al bersaglio ma è anche "caccia all'uomo", incruenta, appassionante, come ogni gioco per bambini che si rispetti, e come ogni gioco ha regole, spesso complesse, riti(oh mamma quanto sono importanti i riti, ricordate il "Piccolo Principe"?),codici non scritti ma che legano di più di quelli su carta, abilità da provare, vendette da consumare, amicizie da cementare. La cerbottana siamo noi, bambini-uomini e uomini-bambini che giocano con gli ancestrali riti della caccia e della sopravvivenza.




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